#041 – Il Valore Simbolico della Materia Organica nel Pensiero Preadolescente

Tanti anni fa, alle medie, partecipai (obbligatoriamente) a un concorso regionale d’arte.
Me la cavavo col disegno, ma la prof d’arte aveva una fissa per la scultura e ci obbligò a lavorare con il Das.
Io, col Das, non ero capace manco a fare un posacenere storto.
Dopo svariati tentativi di dare forma a quell’impasto molle e frustrante, mi scasai ‘o cazz e feci un rotolo.
Un rotolo, non troppo spesso, mezzo avvolto su se stesso, dipinto con varie sfumature di marrone. Credo che mia madre lo tenga ancora conservato da qualche parte.
Vinsi il primo premio.
Premiazione pomposa, teatro gremito, svariate autorità local presenti.
Il premio mi fu consegnato da un noto artista del posto (di cui non ricordo il nome), che spiegò la mia opera così:
“Il primo premio va a questa talentosa studentessa, per aver saputo sintetizzare la natura nella sua forma essenziale: una semplice radice!“
Applausi.
Lacrime di commozione da parte dei miei genitori.
Io avevo fatto uno stronzo.
